Esperimenti da fumetteria
 
Roditori, laboratori e balloon.
 
in Fumetto | Correzione tavole
16/01/2012 11:12 - Di: Fabio Pochet

  Fabio Pochet
Tutor di Fumetto
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A farci da “cavia” in questo articolo sarà Sara_Jane, con il suo fumetto che narra le avventure di un topolino da laboratorio.

























La tavola nel suo insieme è orchestrata correttamente, non presenta squilibri particolari di composizione se non a livello cromatico e gli avvenimenti sono abbastanza chiari. Il metodo di colorazione è in RGB, un eventuale passaggio al metodo CMYK presenterebbe qualche problema a causa delle sfumature nere attorno ai bordi delle vignette che, coprendo anche i balloon, rendono il disegno scuro e “sporco”.

Immagine 2

Le sfumature nere oscurano ogni cosa senza tenere conto della profondità dell’ambiente e dei personaggi, arrivando addirittura a coprire il lettering. Sono senza dubbio uno dei problemi principali della tavola. Consiglierei di rivedere completamente questo aspetto della colorazione, anche se comprendo l’intento di creare centri di interesse di colore più chiaro attorno al personaggio. Andrebbe tutto studiato con più cura facendo attenzione ai particolari dell’ambiente e prendendo in considerazione altri colori diversi dal nero per scurire. È sempre meglio non abusare mai del nero pieno e bisognerebbe usarlo con moderazione. È bene ricordare che in stampa è un colore che tende ad avere la meglio sugli altri e che scurisce di molto l’immagine anche se steso solo in maniera sottile e sfumata.

Esaminiamo le varie vignette.

Immagine 3

Penso ci sia un errore concettuale in questa prima immagine. Non so se questa sia la prima pagina della storia e se il personaggio e la sua condizione di animale imprigionato siano già stati presentato al lettore. Anche se così fosse, avrei optato per un’inquadratura differente, con il topo visto dietro le sbarre da un punto di vista esterno alla gabbia, e avrei  insistito sul fatto che è intrappolato ed è molto triste per la sua condizione. Una finestra in secondo piano potrebbe suggerire la libertà vicina ma irraggiungibile, un mondo bellissimo e luminoso a cui il protagonista non può accedere. La soluzione scelta da Sara_Jane crea poca empatia: vediamo semplicemente un personaggio lontano e voltato di spalle. Certo, il messaggio, cioè che il topo è prigioniero, è comunque chiaro, ma è sulla carica emotiva dell’immagine che ho delle perplessità.

Immagine 4

Nella vignetta successiva sento l’esigenza di descrivere maggiormente l’ambientazione al di fuori della gabbia. Nelle vignette che seguono è chiaro che ci troviamo in un laboratorio, basta infatti l’accostamento della cavia bianca ingabbiata e dei guanti in lattice di quello che potrebbe essere uno scienziato, per farcelo intuire. Ancora una volta però bisogna insistere sui particolari e ricordarsi che maggiori informazioni diamo al lettore, meno fatica gli facciamo fare a livello di comprensione, maggiore sarà l’efficacia della nostra narrazione. Ovviamente questo non conta se volontariamente non vogliamo svelare certi particolari della storia per un motivo insito nella sceneggiatura (un colpo di scena o un effetto narrativo particolare), ma scelte di questo tipo devono essere sempre ben ragionate e studiate, non possono essere lasciate al caso.

Inoltre il topolino di questo disegno sembra essere stato un po’ trascurato a livello di costruzione, cosa, ne sono convinto, successa sicuramente per mancanza di tempo più che per mancanza di tecnica.

Immagine 5

Nella terza vignetta il cambio di colore aiuta a dare la sensazione che stia succedendo qualcosa di improvviso e che genera tensione. Qualche linea cinetica può rendere il tutto meno statico e maggiormente di impatto.

Immagine 6

La vignetta seguente potrebbe rendere la sensazione di caduta sempre utilizzando delle linee cinetiche più decise.

Nell’ultima immagine si ripresentano un po’ tutti i problemi citati, composizione, alone nero, inquadratura non efficacissima e linee cinetiche poco convinte. In particolare, se la luce è così forte come suggerito, andrebbe ristudiata l’atmosfera dell’ambiente. Le ombre potrebbero aiutare a creare maggior sensazione di tridimensionalità, contribuendo nel contempo a caratterizzare a dovere il laboratorio in cui si svolge la scena.

Immagine 7

Porti pazienza Sara_Jane se le ho fatto le pulci in questo articolo, d’altra parte l’avevo avvisata che avrebbe fatto da cavia! In ogni caso la sua tavola resta leggibile, il personaggio è simpatico e soprattutto, cosa non da poco, mi ha lasciato la voglia di scoprire cosa succederà nella pagina seguente!

Visto che siamo in tema di laboratori facciamo un esperimento: chi riesce a immaginare come continuerà la storia? Riuscite a farlo in una sola pagina? Ma attenzione, se il compito finisse qua sarebbe troppo facile! Dovete fare un esperimento vero e proprio, provate a stupire con qualcosa che non siete abituati a fare. Che sia un collage, un fotoromanzo, un fumetto con sculture di pongo, una gabbia tonda o vignette che si leggono al contrario, poco importa. L’importante è che realizziate qualcosa di assolutamente originale e inconsueto. 

Chi raccoglie la sfida?

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LadyAstral
24/01/2012 16:29
Molto bella l'idea di questa storia. Complimenti all'autrice *-* Preso spunto su alcuni dettagli. Cavolo è vero fa sempre bene legegre e /o sentire le osservazioni anche sulle tavole degli altri! uhm... delle idee per il continuo ne ho... anche se stringerle ad una sola tavola sarà dura x°D Ma... spero di avere il tempo >.<

pencil
20/01/2012 20:22
Mi unisco a myri riguardo alla prima vignetta. Quello che ho percepito è la volontà dell'autrice di far condividere al lettore lo stesso punto di vista della "cavia chiusa in gabbia". La mia perplessità è sull'azzurro dello sfondo privo di dettagli; in effetti qualcosa che richiamasse la libertà, come una finestra o la porta con della luce che filtra come quella dell'ultima vignetta, avrebbe creato più contrasto e aumentato la senzazione di disagio del personaggio costretto in gabbia. In ogni caso complimenti a Sara_Jane.

Sara_Jane
18/01/2012 14:55
miry hai colto nel segno...era proprio quello che volevo comunicare...!

myri
18/01/2012 00:10
Povero topolino...io ho provato comunque empatia nel vederlo chiuso in gabbia,sebbene di schiena.L'inquadratura ha un che di tragico che rende bene l'immagine del prigionero senza speranza! Il fatto di non vederlo in faccia lo spersonalizza e cio' rende la situazione ancora piu' cupa,come se quel poverino potesse davvero essere ciascuno di noi chiuso nella sua prigione..beh ,forse il fatto di essere al lavoro a quest'ora e doverci rimanere fino a domattina mi sta influenzando nel mio giudizio su questa vignetta....ma mi sento molto topo anch'io!Mi piacerebbe riuscire ad inventare un finale per questa simpatica creaturina....oltretutto la sfida di Fabio e' bellissima!...qualcosa di assolutamente inconsueto.....ho tutta la notte per pensarci...

dreamer
17/01/2012 15:57
Sono proprio curiosa di vedere cosa si inventeranno i nostri amici per continuare questa storia!!! Una mia idea particolare l'avrei già, ma non ve la svelo perchè conto di riuscire a trovare il tempo (ne basta poco, una volta che l'hai progettata in testa) per concretizzarla e mostrarvela! Ah, se potessi scaricare direttamente i progetti dal mio cervello, che gran risparmio di tempo!!! Potrei anche rivedere in full HD i miei sogni, e trarne fumetti elettrizzanti (eh sì, qualche sogno è davvero pauroso, altro che il tranquillo "dreamer style""!)... beh, sentirò con lo scienziato del laboratorio se accetta un'altra cavia!!!!

Sara_Jane
16/01/2012 22:03
Grazie tutor :) accetto volentieri critiche come queste, penso che siano sempre un'occasione di crescita e miglioramento. Non nascondo che anch'io avevo qualche perplessità su certi aspetti come ad esempio le sfumature nere che coprono il lettering, le ombre e l'inquadratura dell'ultima vignetta, ma purtroppo non sono riuscita a curarle come avrei voluto, questo vale anche per la costruzione del personaggio, e mi fa piacere vedere che ha compreso che il mio era un problema di tempo. Il mio intento era quello di creare una storia comunque semplice per sperimentare in particolare un pò di prospettiva e fare pratica con il colore al pc...per quanto riguarda le sfumature nere pensavo che potessero rivelarsi "utili" per conferire al laboratorio un aspetto negativo, per poi puntare una specie di faro sul personaggio positivo del topolino e mettere in evidenza l'azione. Per quanto riguarda la prima vignetta avrei voluto calare il lettore nei panni del topolino, in modo da comunicare come una sensazione di claustrofobia del povero topo, per comprendere meglio la sua condizione, ma evidentemente non ci sono riuscita...! avevo pensato anche di mettere attorno al topolino delle linee per indicare una forte luminosità proveniente dal fondo, come fosse uno spiraglio per l'animaletto, ma forse non avrebbe reso molto...ora sono curiosa anch'io di vedere cosa succede...alla prossima!

19sarina89
16/01/2012 12:02
che bella sfida :) tempo permettendo ho un paio di idee che spero di riuscire a realizzare :)

marco
16/01/2012 11:41
Bene posso provarci! ;) Fabio, quanto tempo abbiamo, sempre il solito mesetto?